Il 18 gennaio del 2011 una giovane donna egiziana, Asmaa Mahfouz, ha sfidato le autorità mettendo la propria faccia in un appello alla mobilitazione contro un regime oppressivo e violento, chiamando tutti a scendere in piazza Tahrir.
Le Pietre d’inciampo rappresentano una reazione artistica e civica a ogni forma di negazionismo e di oblio, una forma di memoria collettiva a cielo aperto.
Navigando online si trova di tutto: informazione e disinformazione. Non possiamo dividere il buon Internet da quello cattivo, è indivisibile perché la sua grande qualità è che mostra quello che noi siamo.
Il tema dell’immigrazione e della sua gestione è presente nella comunicazione politica da vari decenni ed è un perfetto esempio di come un contenuto complesso si possa prestare a semplificazioni, manipolazioni e strumentalizzazioni della verità dei dati, dei luoghi e dei fatti.
L’8 marzo 1972 si è svolto il primo grande raduno femminista in Italia. Ventimila donne si sono ritrovate per manifestare a favore della legalizzazione dell’aborto, per la liberazione omosessuale e contro una visione maschilista del matrimonio.
Il laboratorio #TimesUp è una traccia di lavoro per utilizzare i contenuti del percorso We Women insieme ai propri studenti.
Il percorso è strutturato in 7 punti per una durata totale di circa 8 ore di attività.
Un cimitero tra Italia, Austria e Slovenia accoglie caduti della Grande Guerra e della II Guerra Mondiale. Qui si trovano una accanto all'altra croci cristiane, mezzelune islamiche e stelle ebraiche. Simboli di una differenza e singolarità che i regimi totalitari hanno combattuto con tutta la loro forza.
Il 30 aprile 1977 sedici donne, madri di ragazzi e ragazze arrestati e fatti scomparire dalla polizia, si recano in Plaza de Mayo per chiedere notizie dei propri figli. Da allora ogni giovedì pomeriggio le madri di Plaza de Mayo si sono ritrovate in quella piazza per chiedere verità e giustizia per i loro cari.
La rivoluzione industriale ha portato alla crescita di aree periferiche sempre più ampie e complesse. In molte città del mondo, soprattutto in quelle industriali, è cresciuto e si è sviluppato un modello vita e consumo che oggi presenta il conto in termini di impatto ambientale e sociale.