Il laboratorio #SmartCity è una traccia di lavoro per utilizzare i contenuti del percorso Le città del futuro insieme ai propri studenti.
Il percorso è strutturato in 7 punti per una durata totale di circa 8 ore di attività.
Come cambia la città dopo la pandemia? Quali effetti quindi sulla forma della città, la città di pietra, delle infrastrutture, delle case e dei luoghi di lavoro, degli spazi della cultura e del commercio e quali effetti sul modo con il quale si relazionano persone e comunità nella città?
Parigi è la prima città al mondo ad abbracciare la teoria della “città da 15 minuti”, ovvero una città dove tutti i servizi per i propri cittadini si trovano a una distanza massima di 15 minuti, a piedi o in bicicletta. Una esperienza interessante per ripensare la città e il suo sviluppo.
La neuroscienza è un'area tematica che fornisce una ricca fonte di ispirazione agli artisti. Susan Aldworth, lavora fianco a fianco con i neuroscienziati, e i suoi lavori più recenti includono stampe fatte direttamente dal tessuto cerebrale umano.
A partire dai modelli in vetro di microbi e virus, Jerram usa la scienza come pochi altri artisti. La sua ricerca si occupa di percezione in tutti i nostri sensi (compreso il fatto che l’artista è daltonico). Jerram costruisce e gestisce squadre di specialisti per aiutare a creare i lavori elaborati che concepisce.
La pandemia ha messo in luce non solo l’importanza dei dati ma anche il loro immenso potere nell’influenzare decisioni, stili di vita, politiche pubbliche e investimenti privati. Allo stesso tempo però si registra un’assenza totale di pedagogia sociale sull’innovazione digitale.
La scienza moderna ha inaugurato un’epoca di sviluppo e benessere, contribuendo in maniera cruciale al progresso delle società avanzate. Di fronte a nuove opportunità di vita e nuove sfide emerge in modo prioritario che le conoscenze scientifiche non restino confinate ai luoghi della ricerca.
Cosa sono le fake news, come sono fatte e perché ci crediamo? Forse perché non sono proprio balle, ma leggere modificazioni della realtà. Forse perché c’è troppa informazione e la nostra attenzione è debole e vulnerabile. Forse perché leggiamo le cose in modo diverso, non sempre corretto.
Nel 2014, l'organizzazione terroristica Boko Haram ha rapito più di 200 studentesse dalla città di Chibok. In Nigeria, i funzionari del governo hanno definito il crimine una bufala. Stephanie Busari utilizza questo esempio per spiegare il pericolo mortale delle notizie false e cosa possiamo fare per fermarlo.