
Pietro Gori (Messina, 1865 – Portoferraio, 1911) fu un avvocato, poeta, giornalista e tra i principali esponenti dell’anarchismo italiano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Dopo gli studi in giurisprudenza scelse di difendere spesso lavoratori, sindacalisti e militanti politici perseguitati per le loro idee.
Le sue attività politiche gli procurarono numerosi arresti e periodi di esilio, durante i quali visse in Svizzera, nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Sud America, contribuendo alla diffusione delle idee anarchiche a livello internazionale. Convinto sostenitore della giustizia sociale, della libertà individuale e dell’emancipazione dei lavoratori, utilizzò anche la poesia e la musica come strumenti di impegno politico. Tra i suoi testi più celebri vi è l’inno Addio a Lugano, scritto durante l’espulsione dalla Svizzera.
Morì prematuramente nel 1911. Ancora oggi Pietro Gori è ricordato come una figura simbolo dell’anarchismo italiano e del movimento operaio internazionale, capace di unire attività politica, cultura e impegno sociale.