
Judah Leon Magnes (San Francisco, 1877 – New York, 1948) fu un rabbino, educatore e intellettuale statunitense, noto per il suo impegno a favore del dialogo tra ebrei e arabi nella Palestina del mandato britannico. Dopo gli studi negli Stati Uniti e in Europa, si dedicò all’attività religiosa e alla promozione di iniziative sociali e culturali all’interno della comunità ebraica americana.
Nel 1922 si trasferì a Gerusalemme, dove contribuì alla fondazione dell’Università Ebraica e ne divenne il primo cancelliere e, successivamente, presidente. Convinto sostenitore del sionismo culturale, riteneva che il futuro della Palestina dovesse basarsi sulla collaborazione tra le diverse comunità presenti nel territorio. Per questo motivo si oppose alla creazione di uno Stato esclusivamente ebraico e sostenne invece il progetto di uno Stato binazionale, in cui ebrei e arabi avessero uguali diritti politici.
Le sue posizioni rimasero minoritarie e furono spesso contestate, ma ancora oggi Judah L. Magnes è ricordato come una figura significativa del pacifismo e del dialogo interculturale, impegnata nella ricerca di una soluzione condivisa al conflitto israelo-palestinese.