
Simone Veil (Nizza, 1927 – Parigi, 2017) fu una politica francese e una delle figure più importanti della costruzione dell’Europa contemporanea. Sopravvissuta alla deportazione nazista durante la Seconda guerra mondiale, dedicò la sua vita politica alla difesa dei diritti umani e alla costruzione di un’Europa fondata sulla pace e sulla dignità della persona.
Dopo la guerra intraprese la carriera nel settore pubblico in Francia, occupandosi soprattutto di giustizia e sanità. Nel 1974 divenne ministra della Salute e promosse la storica legge sulla depenalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza, che segnò una svolta decisiva nei diritti delle donne in Francia e nel mondo.
Nel 1979 fu eletta prima presidente del Parlamento Europeo, in occasione delle prime elezioni a suffragio universale diretto. Continuò a impegnarsi per il rafforzamento delle istituzioni europee e per la tutela dei diritti fondamentali. La sua figura è oggi considerata un simbolo della memoria della Shoah e dell’Europa dei diritti.