Vicini e connessi. Rapporto sulle Social Street a Milano – Con contributi dei ricercatori dell’Osservatorio sulle Social Street

Con la prefazione di Marc Augé

Descrizione

Se è vero che le persone hanno bisogno di luoghi, le social street sono una risposta nuova e innovativa che va esattamente in questa direzione: “addomesticare i luoghi, renderli familiari”. Una social street nasce dal desiderio dei residenti in una strada spenta e a-sociale di ricercare e creare nel territorio – in forma non individuale ma partecipata e collettiva – punti di incontro, ossia luoghi, dove incontrarsi, conoscersi, fare cose assieme, aiutarsi.

Marc Augé

Conosci gli autori

Cristina Pasqualini, ricercatore confermato in Sociologia generale, docente di Sociologia dei fenomeni collettivi, Laboratorio di ricerca sociale III (due moduli: Tecniche dell’intervista non-standard) e Metodi per la ricerca sociale (Tecniche qualitative) presso l’Università Cattolica di Milano, per le attività di ricerca afferisce al Dipartimento di Sociologia presso lo stesso Ateneo. Dal 2011 collabora con l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo, dal 2014 con la Fondazione Migrantes, dal 2016 con la Pastorale Giovanile FOM e il Centro Diocesano Vocazioni della Diocesi di Milano. Nel 2014 ha avviato e coordina l’Osservatorio sulle Social Street. Nel 2017 ha fondato una social street a Milano. Autrice di un volume scritto con Edgar Morin e numerosi studi sulla condizione giovanile, sul tema delle social street ha pubblicato diversi articoli e saggi in volumi nazionali e internazionali. Soltanto nel 2017 sono usciti: (con F. Introini) Connected Proximity. “Social Streets” Between Social Life and New Forms of Activism, in F. Antonelli (a cura di), NET-ACTIVISM. How digital technologies have been changing individual and collective actions, Roma Tre Press, Roma; Il quartiere del Terzo Millennio: le social street a Milano e provincia, in D. Bidussa e E. Polizzi (a cura di), Agenda Milano. Ricerche e pratiche per una città inclusiva, Fondazione Feltrinelli, Milano; Le social street: luoghi (tra reale e virtuale) in cui si realizza l’inclusione sociale sui territori, in Caritas – Migrantes (a cura di), XXVI Rapporto Immigrazione 2016. Nuove generazioni a confronto, Tau Editrice, Todi; Vicini di casa social(i): il fenomeno (made in Italy) delle social street, in «Studi di Sociologia», Online first.

 

Marc Augé, antropologo francese. Noto per le sue ricerche in Africa occidentale, è passato poi ad occuparsi di un’antropologia dei mondi contemporanei e della dimensione globale e cosmopolita che accomuna i popoli coloniali e l’Occidente. Già directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Science Sociales di Parigi, è tra i pensatori più significativi dell’antropologia contemporanea. Autore di numerosi studi e ricerche, sul tema delle social street, con Cristina Pasqualini, ha pubblicato Habiter les villes-monde. (Non/Virtuels/Nouveaux) Lieux et relations sociales, in «Studi di Sociologia», n. 4, 2016.

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