Spreco alimentare

Spreco alimentare

Elemento chiave della sostenibilità dei processi di produzione, trasformazione e consumo del cibo è lo spreco alimentare, ovvero la quantità di beni destinati al consumo umano che si perde lungo la filiera agroalimentare.

Il termine inglese di riferimento (food wastage) distingue le perdite che avvengono in corrispondenza dei vari passaggi che portano il cibo dal campo alla tavola del consumatore (food loss) da quelle che avvengono al termine della filiera alimentare (food waste), ovvero a livello della distribuzione al dettaglio e del consumatore stesso che, attraverso le sue scelte, ha un ruolo cruciale nel determinare quanto cibo ancora valido per il consumo umano è scartato.

Studi recenti hanno evidenziato che lo spreco alimentare oggi corrisponde a circa un terzo della produzione mondiale, pari a circa 1.3 miliardi di tonnellate di cibo all’anno. In questo caso è possibile evidenziare delle differenze significative tra Paesi emergenti e Paesi industrializzati: se, infatti, nei primi sono le perdite lungo la filiera alimentare a contribuire maggiormente allo spreco a causa di inefficienze nei processi di produzione e trasformazione delle risorse, nei secondi è il comportamento del consumatore a essere determinante.

Di conseguenza, interventi mirati di tipo strutturale volti a ottimizzare i sistemi agroalimentari nel primo caso, e di sensibilizzazione e educazione del consumatore nel secondo, saranno sempre più urgentemente richiesti per implementare una strategia globale di riduzione dello spreco alimentare.

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