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Sfera pubblica

Il concetto di sfera pubblica intesa come luogo democratico, accessibile a tutti, dove è possibile comunicare pubblicamente e discutere di temi e regole di interesse collettivo fu proposto dal sociologo e filosofo tedesco Jürgen Habermas, nell’opera Storia e critica dell’opinione pubblica del 1971. Nell’ipotesi habermasiana, infatti, la sfera pubblica è un concetto legato allo spazio sociale generato dall’agire comunicativo, spazio in cui i cittadini discutono di ciò che concerne la vita di tutti i giorni.
Il sociologo Erving Goffman definì la sfera pubblica come quell’ambito (sempre più rilevante) di definizione di temi posti all’attenzione collettiva, in cui vengono negoziati significati e si creano cornici interpretative di rappresentazione della realtà. Un contesto informale quindi, al di fuori dell’ambiente domestico e lavorativo, dove è possibile conversare, scambiare opinioni, fare battute, raccontare storie e avventure personali, un luogo, seppur virtuale, dove si respira un’aria di informalità e famigliarità e dove ci si incontra, ci si costruisce un’identità e si dà vita a discorsi e a visioni del mondo proprio come avviene nei tradizionali luoghi di socializzazione politica.
La sfera pubblica è attualmente intesa come un insieme di pratiche discorsive pubblicamente accessibili in uno spazio, in cui si discute di questioni di interesse generale, uno spazio dove è possibile far sentire la propria voce, producendo nuove interazioni discorsive che contribuiranno poi a dare origine a delle opinioni (pubbliche). L’opinione pubblica consiste infatti nell’esito del processo per cui un pubblico si appropria di un’opinione, costruita, appresa o acquisita, legittimata attraverso argomentazioni. L’opinione pubblica è un prodotto tipico della modernità e della democrazia e di quest’ultima ne costituisce il senso stesso. Tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, con lo sviluppo di una sfera pubblica politicamente attiva, l’opinione pubblica emerse come una nuova forma di autorità politica con la quale la borghesia poteva sfidare il governo assoluto.
Negli ultimi decenni, diversi autori hanno identificato in Internet (e soprattutto nei forum, nelle community e nei social network) un’attualizzazione della teoria di Ray Oldenburg il quale individua nella Rete un terzo spazio (third place) dove prendono vita e si sviluppano interazioni prevalentemente informali tra cittadini, occasioni discorsive che ruotano su temi diversi, tra cui la politica. Questi nuovi luoghi online rappresentano lo spazio ideale per ospitare quel confronto pubblico e aperto su temi di interesse comune che costituisce il nucleo centrale della nozione stessa di sfera pubblica.

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Scuola di Cittadinanza Europea