Kit didattico

Migrant Voices – 2. Le voci dalla società

Scorri la pagina ed esplora il percorso diviso in 5 step!


Step 1. Leggi la storia 
► Step 2. Esplora le fonti ► Step 3. Ascolta le voci ► Step 4. Approfondisci con gli esperti ► Step 5. Ora tocca a te!

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STEP 1 | Leggi la storia

I documenti d’archivio conservati in Fondazione G. Feltrinelli e nel Polo del ‘900 raccontano delle grandi migrazioni interne degli italiani nel corso del ‘900, e delle difficoltà dell’integrazione.

Come ha evidenziato il sociologo Massimiliano Ambrosini, “gli immigrati che arrivavano dal Mezzogiorno d’Italia erano visti come un problema: portatori di criminalità, problema per la sicurezza; culturalmente lontani e non assimilabili. Si contestava loro mancanza di voglia di lavorare e comportamenti inopportuni persino violenti nei confronti delle donne.”

Ma che ne fu di questi tre milioni di vecchi “migranti”? Quando smisero di essere stranieri?

LEGGI LA STORIA SCARICANDO LEZIONE!

STEP 2 | Esplora le fonti!

Cos’è un archivio? Cosa ci si trova dentro? Sfoglia alcune risorse presenti negli archivi di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano e della rete  Polo del ‘900 di Torino, per ricostruire la stagione delle migrazioni interne negli anni del ‘miracolo economico’.

SCARICA IL DOSSIER PDF PER LE SCUOLE SUPERIORI O PDF PER LE SCUOLE MEDIE CON FONTI, SPUNTI PER LA DISCUSSIONE E ATTIVITÀ!

STEP 3 | Ascolta le voci

Le associazioni Nuovo Armenia (Milano) e Rete Italiana di Cultura Popolare (Torino) hanno raccolto videointerviste con le voci di migranti di ieri e di oggi. Guarda queste le interviste. Ti sembra ci siano somiglianze in queste quattro storie? Cosa rende le storie di migrazioni di oggi diverse da quelle di ieri?

CHE COSA SIGNIFICA ‘INTEGRAZIONE’ PER LE PERSONE INTERVISTATE?

MICHELE PUZZO è immigrato a Milano dalla Provincia di Enna nel ’64, all’età di 17 anni. In questa pillola racconta com’era la città di Milano quando è arrivato e le difficoltà che ha vissuto, che vede simili a quelle che vivono gli immigrati oggi.

ANDREJA RESTEK è cittadina italiana di origini croate. In questa pillola video racconta la composizione cosmopolita della sua famiglia, i motivi della sua migrazione dalla ex Jugoslavia, la scelta di lavorare come giornalista, le esperienze di diffidenza e discriminazione che ha vissuto.

COSA SIGNIFICA SENTRSI STRANIERE?

STEFANIA AOI è immigrata a Torino da un piccolo paesino in Sardegna, per lavoro. In questa pillola racconta delle difficoltà di ricominciare da capo a in una nuova città, in cui, a differenza del luogo d’origine, le persone non conoscono la tua storia.

CATERINA MUSCARÀ è immigrata a Torino dalla Sicilia, e ha insegnato per 40 nelle scuole di alfabetizzazione, prima per gli italiani analfabeti e poi per i primi immigrati dal Maghreb e da altri Paesi.

A COSA SI RINUNCIA E COSA SI GUADAGNA NELLE ESPERIENZE DI MIGRAZIONE?

ANNA CECILIA PONCE ha origini peruviane e vive a Torino da 15 anni. È mediatrice culturale. Nell’intervista racconta la difficoltà di inserirsi nel contesto torinese, le differenze con la vita in Perù, e di come ha scelto di contribuire con le proprie competenze allo sviluppo del territorio e della comunità in cui abita.

HASSAN KHORZOM è siriano e si è trasferito a Torino con la famiglia per fuggire dalla guerra. In questo video racconta cosa abbia voluto dire per lui migrare, e la solidarietà e l’accoglienza che ha trovato, cosa significhi dover lasciare la propria casa e vita da un momento all’altro, i suoi pensieri sul futuro.

QUALI OSTACOLI HANNO SUPERATO LE PERSONE INTERVISTATE?

NEUSA TSIMBA è nata a Torino da madre capoverdiana e padre congolese. In questa pillola video racconta la sua esperienza di “seconda generazione”, dei propri studi e delle aspettative lavorative per sé.

Johanna Silva e David Jaramillo sono immigrati a Milano dall’Ecaudor. In questa intervista raccontano la dinamica della migrazione e del ricongiungimento, il ribaltamento dei ruoli familiari tra chi lavora e chi cura i figli, i progetti per il futuro proprio e quello dei figli.

Step 4 | Approfondisci con gli esperti

1. PARLARE DI MIGRAZIONI IERI E OGGI – MAURIZIO AMBROSINI

 

Maurizio Ambrosini è Sociologo e docente all’Università degli Studi di Milano. In questa breve pillola video racconta di come gli immigrati che arrivavano dal Mezzogiorno d’Italia fossero visti come un problema: portatori di criminalità, problema per la sicurezza, culturalmente lontani e non assimilabili, portatori di malattie. Secondo Ambrosini, ciò che ha permesso di arginare le pulsioni xenofobe e la portata del discorso discriminatorio verso i migranti degli anni del Boom è stato il voto. I migranti interni, seppure percepiti dagli abitanti dei poli industriali del Nord come stranieri, esercitavano il diritto di voto e ciò costituì il freno che fece sì che la discriminazione sociale non divenisse ipotesi politica. I maggiori partiti, pur avendo al centro della propria programmaticità il tema delle migrazioni, non misero in atto campagne specificatamente xenofobe.

 

2. COS’È IL MULTICULTURALISMO? – MASSIMO CACCIARI

 

 

MASSIMO CACCIARI è un filosofo, accademico e politico italiano, ex sindaco di Venezia. Durante un suo intervento in Fondazione G. Feltrinelli spiega che la nostra accezione di “multiculturalismo” è spesso equivocata, poiché pensata come sola “molteplicità di individui”. È il riconoscimento, il riconoscersi come una sola specie che potrà fare sì che si formi una vera convivenza multi, inter-culturale.

STEP 5 | Ora tocca a te!

Dopo aver esplorato le fonti e ascoltato le voci dei testimoni e degli esperti, ‘Ora tocca a te!’ è una proposta laboratoriale per consentire ai partecipanti di diventare ricercatori attivi: per scoprire come il volto del quartiere e della propria famiglia sono cambiati grazie alle migrazioni ed elaborare un proprio racconto attraverso i linguaggi della creatività.

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Laboratorio - Attività - Le voci dalla società



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Migrazione e cittadinanza ieri e oggi

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Scuola di cittadinanza europea
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