Kit didattico

Migrant Voices – 3. Le voci dal lavoro

Scorri la pagina ed esplora il percorso diviso in 5 step!


Step 1. Leggi la storia 
► Step 2. Esplora le fonti ► Step 3. Ascolta le voci ► Step 4. Approfondisci con gli esperti ► Step 5. Ora tocca a te!

STEP 1 | Leggi la storia

Nel Nord Italia i decenni ‘50, ‘60 e ‘70 del novecento coincidono con l’ingresso nelle città e nel loro hinterland di milioni di nuovi abitanti. Lavoratori dei campi e disoccupati, artigiani, giovani donne e uomini disposti a tutto per migliorare le proprie condizioni di vita.

Che fine hanno fatto tutti questi invasori? Cosa è cambiato dopo il loro passaggio? E qual è la situazione di oggi?

LEGGI LA STORIA SCARICANDO LEZIONE!

STEP 2 | Esplora le fonti!

Cos’è un archivio? Cosa ci si trova dentro? Sfoglia alcune risorse presenti negli archivi di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano e della rete  Polo del ‘900 di Torino, per ricostruire la stagione delle migrazioni interne negli anni del ‘miracolo economico’.

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STEP 3 | Ascolta le voci!

Le associazioni di Milano Nuovo Armenia e di Torino Rete Italiana di Cultura Popolare hanno raccolto le voci di migranti di ieri e di oggi.

Guarda queste le interviste. Ti sembra ci siano somiglianze in queste sei storie? Cosa rende le storie di migrazioni di oggi diverse da quelle di ieri?

QUALE ESPERIENZA DI RICERCA DEL LAVORO RACCONTANO LE PERSONE INTERVISTATE?

Michele Puzzo è immigrato a Milano dalla Provincia di Enna nel ’64, all’età di 17 anni. Ha trovato lavoro come operaio in una fabbrica di ceramica e portato all’interno della fabbrica la “Commissione interna” per i diritti dei lavoratori.

Alì Henish è immigrato a Milano dall’Egitto. Ha lavorato come manovale per un’azienda egiziana, raccolto l’uva in Sicilia, e fatto molti altri lavori nella condizione precaria di chi non ha i documenti. Ha incontrato un gruppo teatrale che lo ha aiutato a conoscere i suoi diritti e avviarsi verso la legalità.

COSA SIGNIFICA PER LE PERSONE INTERVISTATE LAVORARE NEL PROPRIO PAESE?

Angelo Balestrieri è immigrato da Napoli e si trasferisce a Torino nel 1975, per lavorare al Banco di Napoli. A Torino ha trovato un diverso rispetto per il lavoro.

Fatima Abd El Aziz ha vissuto al Cairo fino a 9 anni e si è trasferita con i genitori e la sorella. Suo padre è laureato in Giurisprudenza ma in Italia ha aperto un ristorante. Fatima studia Giurisprudenza ma rischia di non poter diventare Avvocato a causa dell’attuale riforma sulla Cittadinanza.

COSA SIGNIFICA CASA PER LE PERSONE INTERVISTATE LA PAROLA CASA?

Hassan Khorzom è siriano. In questo video racconta della sua vita e lavoro a Damasco, e della decisione di fuggire dalla Siria a causa della guerra, con tutta la famiglia. A causa delle leggi restrittive che impediscono alle persone l’ottenimento di visti, Hassan è riuscito a migrare legalmente ma lo stesso non successo per la propria famiglia, che è stata obbligata a percorrere soluzioni nell’illegalità.

Andreja Restek è cittadina italiana di origini croate. In questa pillola video racconta la composizione cosmopolita della sua famiglia, i motivi della sua migrazione dalla ex Jugoslavia e il suo ricordo della guerra, la scelta di lavorare come giornalista e occuparsi di conflitti nel mondo, le esperienze di diffidenza e discriminazione che ha vissuto.

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Step 4 | Approfondisci con gli esperti

1. COME SPIEGHERESTI I FLUSSI MIGRATORI NEL MAR MEDITERRANEO?

GABRIELE DEL GRANDE

Gabriele del Grande è giornalista, scrittore e uno dei registi del film Io sto con la sposa. In questa pillola video spiega cosa sta succedendo in Italia e in Europa sul fronte delle migrazioni, e in particolare perché non è più possibile per persone che si spostano dall’Africa migrare e trovare lavoro in modo legale in Europa.

2.  QUAL È IL FUTURO DEL LAVORO MIGRANTE?

MAURIZIO AMBROSINI

Maurizio Ambrosini è Sociologo e docente all’Università degli Studi di Milano. In questa breve pillola video parla del “lavoro migrante” ieri e oggi. Spiega che il punto chiave è il rapporto tra migrazione e asilo. Non essendoci più un modo legale per migrare, le persone sono obbligate a chiedere l’asilo anche quando non ne hanno necessariamente i requisiti. Ambrosini illustra alcune di quelle che potrebbero essere delle proposte importanti e utili per reintrodurre la possibilità di sostarsi per trovare lavoro.

 

3. QUAL IL RAPPORTO TRA NAZIONALISMO E CLASSE OPERAIA? 

AXEL HONNETH

Axel Honneth è un filosofo tedesco della scuola di Francoforte. Durante un suo intervento in Fondazione G. Feltrinelli discute del perché chi si riconosce come parte del “proletariato europeo” comincia a pensare che i nuovi migranti siano più privilegiati, mentre quelli che sgobbano nelle fabbriche, nelle strade, nei settori terziari sono trascurati.

STEP 5 | Ora tocca a te!

Dopo aver esplorato le fonti e ascoltato le voci dei testimoni e degli esperti, ‘Ora tocca a te!’ è una proposta laboratoriale per consentire ai partecipanti di diventare ricercatori attivi: per scoprire come il volto del quartiere e della propria famiglia sono cambiati grazie alle migrazioni ed elaborare un proprio racconto attraverso i linguaggi della creatività.

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